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RACCOMANDAZIONI PER I PAZIENTI IMMUNODEPRESSI

Cari amici,
ecco le raccomandazioni dell’IIS per i pazienti immunodepressi.

raccomandazioni

COVID 2019-MANIFESTAZIONE PASQUA SOSPESA

Cari amici,
l’Emergenza #Coronavirus ci impone di non scendere in piazza il 27, 28 e 29 marzo per le #UovaAIL2020. Abbiamo messo al primo posto il senso di responsabilità verso i volontari, i pazienti, ex pazienti e trapiantati che, da immunodepressi, sono particolarmente a rischio per il COVID-19.

La manifestazione di Pasqua è SOSPESA e invitiamo tutti a voi a restare a casa.
Siamo sempre a vostra disposizione alla mail ailbari@tin.it

STELLE DI NATALE 2019

Cari amici, il 6/7/8 Dicembre saremo nelle principali piazze di Bari e provincia.
Seguiteci su FB per tutte le novità ed i gadget natalizi:)
Info al n. 080.5427399 - ailbari@tin.it

PASQUA 2019

Cari amici, il 5/6/7 Aprile saremo nelle principali piazze della provincia per la vendita delle Uova di Pasqua.
Vi aspettiamo!
Per info 080.5427399 o ailbari@tin.it

Forza di volontà e caparbietà

La mia storia è cominciata a giugno del 1998; una notte ebbi una forte emorragia dall’utero, così fui ricoverata nell’ospedale del mio paese dove mi fecero i dovuti accertamenti.
I valori ematologici erano un po’ bassi, ma non c’era da allarmarsi, perché l’eccessiva perdita di sangue aveva provocato questo scompenso ed i medici pensavano che fosse un inizio della menopausa. Mi mandarono a casa, ma dopo qualche settimana il problema si ripresentò, fui ricoverata con urgenza perché questa volta l’emorragia era stata più violenta e nonostante la somministrazione di coagulanti non c’era alcun miglioramento ed io cominciavo a sentirmi debilitata.
Sotto consiglio di un mio amico medico si decise il trasferimento al Policlinico di Bari nel reparto di Ginecologia, ma dopo due giorni fui trasferita presso il reparto di ematologia per accertamenti più specifici come l’aspirato e la biopsia midollare. Appena entrata nel reparto ebbi il presentimento che mi stesse succedendo qualcosa di grave, i miei familiari furono mandati via e la porta si chiuse alle mie spalle. Quel distacco mi provocò un dolore mai provato prima, ero confusa, la testa mi scoppiava, piangevo e continuavo a ripetermi che forse era solo un sogno ed io volevo svegliarmi da quell’incubo. Durante la notte non riuscii ad addormentarmi, le ore passavano lentamente: fu la più lunga della mia esistenza! Attesi tre giorni per avere il responso che fu: Leucemia Mieloide Acuta M3. Appresi la notizia con molta freddezza, forse nel mio inconscio non me l’aspettavo. Il mio primo pensiero fu per le mie figlie e mio marito, ero preoccupata, non avrei mai voluto dare loro questo dolore. Dovevo affrontare quattro cicli di chemioterapia e questo mi faceva paura, ma se c’era da combattere questo drago che era dentro di me, ebbene ero pronta a vincerlo. Così mi affidai al Signore e lo stesso giorno iniziai la terapia. Gli effetti collaterali della chemioterapia sono stati devastanti: nausea, vomito e febbre alta; ci furono giorni in cui sono stata molto male, solo il pensiero delle mie figlie mi dava la forza di andare avanti, io dovevo vivere per loro. Per tutta la degenza sono stata sostenuta dall’amore della mia famiglia, così sono riuscita a superare questa dura prova con forza di volontà e caparbietà. La sofferenza però, mi ha cambiata, ora guardo il mondo con occhi diversi, sto riscoprendo la vita giorno per giorno, apprezzo anche le cose che prima mi sembravano banali, insomma sono rinata. È un anno che ne sono uscita e vivo una vita nella normalità più assoluta, mi sento serena e sono tornata a sorridere. Ho fiducia nella ricerca e spero che in un prossimo futuro gli studiosi scoprano la causa di questo brutto male e possano debellarlo definitivamente. Io ci credo e quando questo accadrà voglio esserci!